Arti e tradizioni popolari

Nell’ottica di salvaguardare e tramandare le tradizioni popolari, l’associazione culturale fotogruppo Effeotto,  con il patrocinio del Comune di Cernusco Lombardone, anche quest’anno propone i corsi di chiacchierino, ricamo e lavori sartoriali.

Per informazioni:

Corso di chiacchierino Paola Pirovano  tel. 039 9900522
Corso di ricamo Anna Maria Scaccabarozzi  tel. 039 9907317
Corso di lavori sartoriali Angela Pirovano  tel. 039 9902936

Di seguito una breve introduzione ai singoli corsi con cenni storici e fotografie da esempio di ciò che si potrà imparare e realizzare durante le lezioni.

CHIACCHIERINO

Il chiacchierino, chiamato anche pizzo Vittoriano, è un tipo di merletto che pare abbia origini molto antiche.
Nelle tombe egizie furono trovate delle frange eseguite con questa tecnica, la quale consiste in una serie di anelli e nodi eseguiti con l’ausilio di una particolare navetta, oggi comunemente di plastica, ma che in passato poteva essere di legno, di osso di tartaruga, di avorio o di metallo. La regina Maria Teresa d’Austria ne ebbe, come dono di nozze, cinque in oro.
In Oriente era chiamato makouk e in Germania schiffschenarbeit, dal nome della navetta. In Francia è conosciuto come frivolitè, mentre in Inghilterra è chiamato tatting, sinonimo di un parlare fitto e sottovoce. In Italia è noto come chiacchierino anche se in alcuni casi è chiamato occhi per la forma dei suoi anelli con i picot o pippiolini.
Fu molto in voga nel sec. XVIII° tanto che veniva praticato nelle Corti dei nobili del tempo: dalla figlia del re di Francia Luigi XV°, principessa Adelaide e da madam Pompadour.
Nel XIX° sec. va ricordata la regina Elisabetta di Romania la quale diceva: “E’ un lavoro così svelto e grazioso a vedersi che i secoli non lo cancelleranno”.
La nobiltà apprezzava questa attività perché probabilmente dava una certa tranquillità e permetteva di chicchierare dopo le cerimonie ufficiali o le feste di Corte.
Questo tipo di lavorazione ebbe però una fase di declino dopo il periodo Vittoriano per ritornare in auge dopo la seconda guerra mondiale.
Qui a Cernusco fu portato dalla maestra Clelia Belloni verso gli anni ’40 che lo insegnò alle sue alunne. Anche Paola Pirovano lo imparò alle elementari negli anni ’50 e con tenacia e professionalità lo pratica ancora oggi creando pizzi, centri, orecchini e composizioni molto apprezzate, a più colori o con fili d’oro, che sono veramente di notevole qualità.

Qui di seguito sono presentate alcune sue realizzazioni che vogliono essere un esempio di ciò che si potrà fare, imparando quest’arte, mentre si fa chiacchierino durante le lezioni.




RICAMO

Quando si parla di ricami si intendono molteplici tipi che hanno attraversato la storia per giungere fino a noi. Fra questi si possono citarne alcuni come: “punto erba”, “punto pieno”, “punto catenella”, “punto festone o a intaglio”, “punto lanciato” ecc.
Questo corso si occupa particolarmente del ricamo “sfilato” che pare, veicolato dalla cultura saracena, abbia avuto il suo esordio in Sicilia nel 14° secolo, ed era praticato per impressiosire i ricami sacri e la biancheria delle future spose che poi tradizionalmente veniva anche tramandata da generazione in generazione.
Il ricamo viene eseguito sulla tela precedentemente “sfilata” e i fili tolti, o con altri fili anche colorati, raggruppati i modi diversi si possono ottenere lavori ornamentali molto piacevoli e di ottimo livello.
Nella tradizione, per questo ricamo, sono usati molteplici tipi di punti, come il punto croce, il punto Caterina de Medici o il reticello antico, tutti usati per ottenere diversi effetti per le diverse tipologie d’uso per quella sua trasparenza e leggerezza che ha determinato il suo successo nel tempo.
AnnaMaria Scaccabarozzi, che ha appreso questa tecnica in età giovanile, intende trasmetterla alle partecipanti al corso per mantenerla anche per le nuove generazioni e per coloro che vogliono dedicarsi in questo particolare tipo di ricamo che può dare risultati ornamentali adatti a molte applicazioni, ancora oggi molto appezzate.

Nelle immagini che seguono sono illustrati i lavori eseguiti con questa tecnica dove è possibile osservare la particolarità e la loro notevole qualità.



CUCITO – LAVORI SARTORIALI

Si intendono lavori di cucito tutte quelle operazioni finalizzate a creare soprattutto capi di abbigliamento o comunque tutto ciò che può richiedere l’uso di un ago e di un filo.
Già nella preistoria da quando il genere umano ha iniziato a coprirsi con pelli o pellicce usava aghi di osso con fili di fibre vegetali o animali per confezionare i primi indumenti.
Il tempo, poi trascorso fino a noi, ha vissuto un continuo progresso delle tecniche tali da creare capi di abbigliamento di notevole pregio che, in particolare nel periodo Rinascimentale e post Rinascimentale, ha lasciato testimonianze eccellenti.
Oggi lo stile italiano e ancora molto apprezzato nel mondo dell’abbigliamento perché ha quella fantasia che lo distingue a livello mondiale.
La tecnologia dei nostri giorni ha però tolto, alle nuove generazioni, quella capacità manuale che le nostre nonne sapevano fare, perché oggi è più facile trovare capi di abbigliamento già confezionati e a costi accessibili.
Il corso tenuto da Angela Pirovano ha perciò la prerogativa di insegnare come si deve procedere, partendo dalle piccole riparazioni, da come usare la macchina da cucire per poi arrivare a realizzare modelli copiati da riviste specializzate e magari modificati secondo la propria fantasia e il proprio estro per ottenere un capo di abbigliamento pregevole. Il corso è strutturato in più fasi per dare a ciascuno quelle basi necessarie per poter eseguire un lavoro di buon livello.

Qui di seguito sono illustrati alcuni lavori eseguiti nei precedenti corsi, che mostrano le buone qualità raggiunte dai partecipanti.