VISITA ALLA FONDAZIONE MOZZANICA

16 maggio 2015 Pagnano di Merate

Sabato 16 maggio una quarantina di persone hanno partecipato alla visita guidata presso la Gipsoteca di Pagnano, nata per ricordare e valorizzare l’artista meratese Giuseppe Mozzanica attraverso la fondazione a lui intitolata.
La visita è stata organizzata dal Centro Anziani di Cernusco Lombardone in collaborazione con il fotogruppo Effeotto ed il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.
I visitatori hanno potuto ammirare la bella raccolta di gessi e di sculture sapientemente illustrata dai figli dell’artista Dario e Ivo.
Di seguito le immagini di alcuni momenti della visita e scorci della Gipsoteca.

GIUSEPPE MOZZANICA scultore

Nato a cascina Roncaglia di Merate il 9 aprile1892, Giuseppe Mozzanica studia dapprima alla scuola di disegno festiva di Merate e in seguito alla scuola serale del Castello Sforzesco di Milano; in seguito frequenta l’Accademia di Brera dove è allievo dello scultore Giuseppe Graziosi.
Presente nei più importanti appuntamenti artistici di quella stagione partecipa due volte alla Biennale di Venezia, alla Quadriennale di Roma e a quella di Torino.
Nel 1930 realizza due opere in gesso per il concorso indetto dalle province per lo Stadio Mussolini al Foro Italico: il Calciatore, vincitore per la Provincia di Como e il Canottiere vincitore per quella di Sondrio.
Amico e collaboratore di Giuseppe Terragni, Mozzanica incrocia la stagione del modernismo e delle avanguardie senza mai aderirvi, innamorato com’è dell’ideale classico di bellezza .
La vita e l’opera di Giuseppe Mozzanica, infatti, sono un unico inno al concetto di verità: verità delle forme (da qui il rigoroso studio anatomico, l’osservazione della natura, il metodo della copia dal vero), ma anche autenticità dei contenuti, sempre improntati a una profonda umanità
E’ quanto emerge dai numerosi monumenti ai caduti della Grande Guerra, (fra cui Campagnano, Melegnano, Paderno d’Adda e Cernusco Lombardone) dai monumenti funebri che popolano i cimiteri Lombardi (i principali a Lecco, Merate e Rancio), dalle commesse pubbliche e di arte sacra (la più nota è la statua di San Nicolò nel Lago di Lecco), dalla ritrattistica privata da cui è scaturita la serie di teste che rappresenta una delle dimostrazioni più alte della capacità di empatia umana dell’artista.
Giuseppe Mozzanica si spegne a Merate il 9 febbraio 1983.