L’URLO ANIMALE “bracconaggio e crimini ambientali”

Fotografia naturalistica

23-24,30-31 Marzo 2019 Sala Mostre Piazza della Vittoria

Il fotogruppo Effeotto, con il patrocinio del Comune di Cernsuco Lombardone, in collaborazione con il Centro Studi Fauna Vertebrata “Luigi Cagnolaro”, il giorno 23 marzo alle ore 17.00, presenta la conferenza della della zoologa Roberta Castiglioni, socio onorario del fotogruppo, nonchè responsabile del Centro Studi Fauna Vertebrata “Luigi Cagnolaro”.
Contestualmente sarà allestita una mostra fotografica aperta sabato e domenica, 23-24 e 30-31 marzo nei seguenti orari 10.00-12.00 e 15.00-19.00, con 8 fotografi:
Franco Dell’Acqua, Luca Passoni, Lorenzo Viscardi, Roberto Ciccardini, Mirko Papini, Roberta Castiglioni, il 5 volte campione mondiale di fotografia naturalistica Caludio Torresani ed il campione mondiale Fabrizio Zanzi..

I “crimini di natura” sono tutte le azione che mettono a rischio il futuro della rete della vita sul pianeta, una rete costituita da ecosistemi, specie, habitat e ricchezza genetica.
Il commercio di fauna selvatica è un crimine di natura e rappresenta il quarto principale mercato criminale dopo il traffico di droga e armi, il traffico di beni contraffatti e il traffico di esseri umani. Negli ultimi anni il bracconaggio ha avuto un ritmo di crescita molto elevato e si è trasformato in un business globale che si avvale di reti criminali internazionali ben organizzate, spesso dedite anche ad altri business illegali come il commercio di armi e droga. Produce e alimenta corruzione, instabilità, guerre e conflitti.
Ogni giorno migliaia di specie animali sul pianeta rischiano la vita a causa dei bracconieri: tigri, gorilla, rinoceronti, elefanti, lupi, rapaci, uccelli migratori e una lista interminabile di altri esseri viventi sono vittime di questo reato ambientale per i motivi più disparati.
Il problema non è confinato agli stati extraeuropei, infatti l’Italia è il paese in Europa con la maggiore biodiversità, ma al contempo è uno dei paesi col più elevato tasso di illegalità e criminalità ambientale, con un giro di affari stimato in miliardi di euro l’anno. Si va dal taglio e sfruttamento illegale di legname, allo smaltimento illegale di rifiuti, dalla caccia e pesca di frodo al commercio illegale di specie protette e loro derivati, sia a scopi commerciali che alimentari.
Contrastare i crimini di natura in Italia e nel mondo è una delle principali sfide del futuro, una sfida che tutti dobbiamo affrontare e soprattutto che dobbiamo vincere.